Da Grazia

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In Vino Veritas…

In vino veritas… storica: la Campania una delle poche regioni al mondo a possedere vitigni piantati da greci e latini. Ecco spiegati i nomi di ALCUNI vini FRA I più antichi.

(Da notare che a Napoli in una delle tombe, datate al III millennio a.C., scoperte a Materdei nel 1954, furono rinvenuti vasi contenenti varie semenze tra cui raspi e foglie di vite.
Grazie alla coltura su terreno vulcanico praticata fin dall’epoca greca, gli arbusti autoctoni hanno attraversato i secoli senza essere ibridati e senza bisogno di “innesti rafforzativi”).
Aglianico (Irpinia) deriva dal termine “Ellenikon” (greco), che da “Ellenico” divenne “Aglianico” in età aragonese;
Falanghina (Sannio Beneventano, Campi Flegrei e Casertano) deriva dalla particolare disposizione delle viti che ricorda la falange macedone.
Greco di Tufo, deriverebbe da un vitigno importato dalla Tessaglia, chiamato “vino greco” da Plinio il Vecchio, e poi Greco di Tufo (la località) in epoca longobarda, nel X secolo.
Falerno, vino prezioso destinato alla tavola degli imperatori din dall’età Giulio-Claudia, decantato da Plinio a Marziale, da Orazio a Cicerone sino a Catullo, deriva da ager falernus, (dove viene prodotto tutt’ora), un territorio che copre i cinque moderni comuni di Mondragone, Falciano del Massico, Carinola, Sessa Aurunca e Cellole.
Lacryma Christi, un nome legato a leggende cristiane, è un vino prodotto con le uve del Vesuvio, nominato già da Aristotele nel lontano V secolo a.C. Ma non si sa come era chiamato all’epoca.
Coda di Volpe (zona Vesuviana) vitigno citato da Plinio il Vecchio. Il nome deriva da “cauda vulpium“. Probabilmente importato dalla Grecia.
Fiano deriva dal latino “Apiano” (che attira le api, poiché le uve zuccherine attiravano interi sciami di api), era il preferito di Federico II di Svevia e, come attesta un documento conservato nell’archivio di Stato, l’imperatore fece trasportare migliaia di viti dall’avellinese per impiantarle nella piana foggiana.
L’Asprinio di Aversa, il vino più secco del mondo, risalirebbe addirittura agli Etruschi (all’eccezione del nome), anche perché questo popolo coltivava la vigna facendola arrampicare su alberi alti anche 5 mt come il pioppo. (la vigna non essendo una pianta parassita, non nuoce all’albero ospite).
I tanti altri vini, benché squisiti, hanno origini meno lontane.

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